History of Toesca

Era il 5 marzo 1913 quando Torino vide i natali di Erminio Toesca, figlio di Giovanni, meccanico e artigiano, conosciuto in tutto il quartiere Balôn come “’l rangeur”, l’arrangiatore. Non esisteva infatti mezzo a due ruote che il Sig. Toesca non potesse mettere a posto.

La sua specialità erano le biciclette; solo i più ricchi potevano permettersi il lusso di acquistare un’auto o un buon cavallo, magari una carrozza. Le biciclette venivano utilizzate dalla maggior parte della popolazione torinese, economiche, di facile manutenzione e l’alternativa ideale ad un trasporto pubblico praticamente inesistente all’epoca.

Il giovane Erminio crebbe così nella bottega del padre, tra catene, raggi, un buon paio di pinze e il sempre utile martello. In quei tempi i pezzi di ricambio erano merce rara, l’abilità dell’artigiano stava appunto nel saper aggiustare il mezzo con soluzioni inedite e uniche di bici in bici, quasi una customizzazione ad hoc e a basso costo per ogni mezzo.

L’abilità di Erminio in questo senso fu precoce e incisiva al punto che, a differenza del padre e del suo proverbiale scetticismo, cominciò a mettere mano alle prime motociclette, dapprima fin dove le sue conoscenze meccaniche potevamo aiutarlo e, successivamente appassionatosi ai mezzi, anche sui propulsori e l’impianto elettrico.

A questo punto fu la fama a trovare il giovane Erminio. Era il 1939 e i suoi servizi erano tra i più richiesti. La bottega del padre venne ampliata e non c’era in Torino nessun motociclista che almeno una volta non fosse passato dall’Officina Toesca anche solo per curiosare e vedere di persona quel giovane che dell’arte del padre fece il suo successo.

Venne la II°Guerra e anche in quel periodo difficile Erminio seppe fare di necessità virtù. Molti sono i mezzi dell’epoca di cui esiste testimonianza essere stati revisionati da Erminio e i suoi dipendenti; dal Zundapp KS 750 sidecar, il noto sidecar tedesco, alla bicicletta Bianchi modello 25/34 “intercambiabile”, cioè pieghevole, da truppa; dalla Bianchi 500 M alla Moto Guzzi Alce Militare e “Deserto”. Supportò anche la Resistenza.

Numerose sono le storie di BMW, Indian e Guzzi elaborate da Erminio ed utilizzate dai ribelli per muoversi e seminare il nemico sui tortuosi sentieri di montagna e campagna. All’epoca girava anche la voce che fosse stata allestita un’officina clandestina dove questi mezzi vedevano la luce e dove si pianificavano strategie e si studiavano mappe.

Proprio qui nacque l'idea di Erminio di realizzare una taschina segreta da applicare alle giacche dei ribelli dove questi potessero nascondere la chiave della propria moto in caso di perquisizioni da parte dell'esercito che diventavano ogni giorno più frequenti. La tasca era molto piccola, quasi invisibile, tanto da sembrare un semplice rattoppo alle sdrucite giacche di pelle ed il bordo, realizzato allora con le camere d'aria di recupero, impediva alle chiavi di uscire accidentalmente.

Nel dopoguerra l’attività continuò e si vocifera addirittura che durante il I° Gran Premio di Torino di Formula A, l’attuale Formula 1, conosciuto anche come 3º Gran Premio del Valentino, svoltosi nel Parco del Valentino a Torino il 1 settembre 1946, Achille Varzi, vincitore della competizione, avesse preteso che Toesca, prima della gara, mettesse a punto il motore del suo bolide, un’Alfa Romeo 158. Non esistono prove di questo fatto ma tanto basta per far capire quanto fosse stimato il lavoro di Toesca e delle sue Officine.

Oltre alla passione per i motori, Toesca coltivava anche quella per i viaggi. Alla fine degli anni 50, di ritorno da un viaggio in India, mostrò i sintomi della TBC, malattia che nel giro di un anno segnò la fine dei suoi giorni. Nonostante tutto lavorò instancabilmente fino a quando la malattia non lo costrinse a letto.

Nel 1959, il 12 maggio, Erminio Toesca lasciava a Torino il suo indelebile ricordo, fatto di passione, di ricerca della qualità e della continua lotta per raggiungere il miglior risultato possibile.

E’ basandosi su questi grandi valori che viene concepita e prodotta la linea di abbigliamento a suo nome.

"Officine Erminio Toesca"

It was 1913, march the 5th , when Turin saw the birth of Erminio Toesca, son of Giovanni, mechanic and artisan, known throughout the neighborhood of Balôn as " 'l rangeur ", the arranger. In fact there wasn’t two wheels vehicle that Mr. Toesca could not repair.

His specialty was the bicycles; only the rich people could afford to buy a car or a good horse, maybe a coach. The bicycles were used by the majority of the population of Turin, economic, easy maintenance and an ideal alternative to a public transport, virtually inexistent at the time.

The young Erminio grew in father's shop, among chains, spokes, a good pair of pliers and a always useful hammer. In those days was hard to recover spare parts; the skill of the craftsman was just to adjust the vehicle with new and unique solutions from bike to bike, almost a low cost and an “ad hoc” customization for each bike.

In this direction Erminio's ability was early and vigorous to the point that, despite his father proverbial skepticism, he began to put his hand on the first motorcycles, firstly as far as his mechanical skills could help him and then, on the engines and the electrical system yet.

At this point was the fame who found the young Erminio. In 1934 his services were among the most popular. The father's shop was enlarged and, in those times, if you were a motorcyclist in Turin you will surely passed in Toesca Workshop just to look around and see the young man who made a success of the art of his father.

World War II arrived and even in this difficult period Erminio knew how to make virtue of necessity. Many are the vehicles of the period of which there is evidence that has been reviewed by Erminio and his employees; Zundapp KS 750 sidecar, the famous German sidecar, cycle Bianchi Model 25/34 "interchangeable", for troops; from the Bianchi 500 M to the Moto Guzzi Alce Military and "Desert". Also Erminio supported the Italian Resistance. There are numerous stories of BMW, Indian and Guzzi tuned up by Erminio and used by the rebels to move around and sow the enemy on the winding mountain paths and countryside. At that time, spinning the voice that had been set up an illegal garage where these motorbike born and where strategies were planned and maps were studied.

Right there the an Erminio idea was born, create a small secret pocket to be applied on the rebels jackets where they could hide the key of motorcycles in case of raids by the army that became every day more frequent. The pocket was very small, almost invisible, so it looks like a simple patch to leather jackets. Pockets were realized with old inner tubes, preventing the keys to get out accidentally.

In postwar period, activitiy continued and some rumors tell that during the First Formula A Grand Prix of Turin, the current Formula 1, also known as Valentino 3rd Grand Prix, held in the Parco del Valentino in Turin, September 1st, 1946, Achille Varzi, who was the winner of this race, before starting demanded that Toesca tune the engine of his car, an Alfa Romeo 158. There is no evidence of this fact but that is enough to understand how the work of Toesca and its workshop was estimated.

Besides his passion for engines, Toesca also cultivated ones for travel. At the end of 50’s, returning from a trip to India, showed symptoms of TBC, who signed the end of his days in only one year. Despite all, he worked tirelessly until the disease forced him to bed.

In 1959 Erminio Toesca left his indelible memory to Turin, made of passion, of pursuit of quality and continuous struggle to achieve the best result possible. The luxury line in his name is conceived and produced on these great values.